Open data Inail 2023

Il 2023 registra, rispetto al 2022, una decisa riduzione delle denunce di infortunio, un calo dei casi di morti sul lavoro e una crescita delle malattie professionali.
Gli Open data Inail parlano chiaro: l’anno appena passato è stato contrassegnato da un andamento in crescita delle patologie denunciate.

Gli infortuni denunciati nel 2023 sono stati infatti 585.356, in calo rispetto ai 697.773 del 2022 (-16,1%) e le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale sono state 1.041, ovvero 49 in meno rispetto alle 1.090 registrate nel periodo gennaio-dicembre 2022 (-4,5%).

Vediamo nello specifico i dati dell’Inail.

Denunce di infortunio: in calo del 19,2%

A livello nazionale i dati rilevati evidenziano nel 2023 rispetto al 2022 un decremento dei casi avvenuti in occasione di lavoro (-19,2%), mentre quelli in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro, hanno fatto registrare un aumento del 4,7%.

A dicembre, il numero degli infortuni sul lavoro denunciati ha segnato un -19,8% nella gestione Industria e servizi, un + 0,4% in Agricoltura e un +2,0% nel Conto Stato.
I decrementi interessano ovviamente anche il settore del Trasporto e magazzinaggio (-37,2%).

In controtendenza alcuni settori quali:

  • Manutenzione e installazione di macchine e apparecchiature (+8,7%)
  • Attività di gestione dei rifiuti e risanamento (+14,3%)
  • Costruzioni (+4,1%).

La contrazione delle denunce di infortunio è più consistente al Sud (-20,6%) e nel Nord-Ovest (-19,6%), seguiti da Isole (-18,6%), Centro (-15,9%) e Nord-Est (-9,9%).
Tra le regioni con i maggiori decrementi percentuali si segnalano:

  • Campania
  • Liguria
  • Molise
  • Lazio.

Il calo è legato sia alla componente femminile (-27,6%), sia a quella maschile (-8,1%) e interessa sia i lavoratori italiani (-18,9%) sia quelli comunitari (-13,7%) ed extracomunitari (-0,1%).

Mentre l’analisi per classi di età rileva diminuzioni in tutte le fasce, a eccezione di quella degli under 20 (9 infortuni su 10 riguardano gli studenti) che registra un +11,7%.

Infortuni con esito mortale: nel 2023 una debole contrazione

Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Istituto nel 2023 sono state 1.041, 49 in meno rispetto alle 1.090 registrate nel periodo gennaio-dicembre 2022 (-4,5%).
Si registra un decremento solo dei casi mortali in itinere, scesi da 300 a 242, mentre quelli avvenuti in occasione di lavoro passano da 790 a 799.

Le regioni che presentano i maggiori aumenti sono:

  • Abruzzo
  • Friuli Venezia Giulia
  • Sicilia

mentre i cali più consistenti sono stati registrati in Toscana, Piemonte e Veneto.

La flessione è anche in questo caso legata sia alla componente femminile che a quella maschile, sia per i lavoratori italiani che comunitari, mentre tra gli extracomunitari i decessi si confermano stabili.

Dall’analisi per classi di età si registrano aumenti per le classi degli under 25e tra i 60enni-74enni.

Denunce di malattia professionale: +19,7%

Le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail nel 2023 sono state 72.754, circa 12mila in più rispetto allo stesso periodo del 2022 (+19,7%).
I dati rilevati mostrano un aumento del 20,7% nella gestione Industria e servizi, del 14,5% in Agricoltura e del 21,0% nel Conto Stato.
L’incremento delle denunce interessa tutte le aree del Paese, a partire dal Sud (+27,3%), fino alle Isole (+8,4%).
Tra le regioni fanno eccezione la Valle d’Aosta (-17,2%) e la Calabria (-3,2%).

Le denunce di malattia professionale hanno riguardato i lavoratori (+19,5%) e le lavoratrici (+20,3%). L’aumento ha interessato sia i lavoratori italiani, sia i comunitari che gli extracomunitari.

Le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, quelle del sistema nervoso e dell’orecchio continuano a rappresentare le prime tre malattie professionali denunciate. Seguite da tumori, patologie del sistema respiratorio e dai disturbi psichici e comportamentali.