Massimizzare lo spazio con i carrelli elevatori per corridoi molto stretti
Di fronte all'aumento dei costi immobiliari e alla crescita dell'e-commerce, i carrelli elevatori per corridoi molto stretti offrono una soluzione essenziale per massimizzare la densità di stoccaggio e l'efficienza operativa.

La crescita della logistica è inarrestabile, specialmente per le strutture legate all’e-commerce. Questa espansione è accompagnata da una proliferazione di referenze (SKU), una maggiore movimentazione di prodotti sfusi e mutevoli esigenze di distribuzione che richiedono sempre più spazio. Si stima che il fabbisogno di spazi per magazzini industriali raggiungerà 232 milioni di metri quadrati entro il 2027. Tuttavia, colmare questa lacuna non è semplice: i costi di costruzione sono alle stelle e la manodopera specializzata è sempre più difficile da trovare.

Le aziende devono urgentemente ripensare il layout e la progettazione dei loro magazzini per sfruttare al massimo lo spazio esistente. È qui che entra in gioco il concetto di corridoio stretto.

Riprogettare il layout: dalla larghezza alla verticale

Il concetto di corridoio stretto consente di utilizzare più scaffalature in combinazione con carrelli elevatori progettati appositamente per corridoi stretti (NA) e corridoi molto stretti (VNA). Mentre la larghezza standard di un corridoio è di circa 3,6 metri, i carrelli NA possono operare in corsie di 2,7-3 metri; e quelli VNA in corsie che arrivano fino a 1,8 metri di larghezza. Inoltre, i veicoli VNA possono raggiungere altezze notevoli, fino a circa 17 metri (675 pollici), consentendo una maggiore densità di stoccaggio e selettività.

Un esperto di gestione prodotti sottolinea: “Molte aziende valutano innanzitutto se sono in grado di utilizzare la metratura di una struttura esistente in modo più efficace anziché costruire, affittare o espandere un impianto.”

I carrelli elevatori VNA, utilizzati in combinazione con corridoi più stretti e stoccaggio verticale più elevato, consentono alle strutture di immagazzinare più prodotto per metro quadrato di spazio a terra. Alcuni modelli sollevano persino la piattaforma dell’operatore insieme alle forche, avvicinando l’operatore al prodotto e consentendo un picking più accurato ed efficiente.

Controllo dei costi e miglioramento della produttività

Oltre alla maggiore densità di stoccaggio, il controllo dei costi è una motivazione fondamentale. Sfruttando meglio lo stoccaggio verticale, i magazzini riducono i costi operativi ed eliminano la necessità di affittare ulteriori spazi costosi (ad esempio, aggiuntivi 2.300-2.800 metri quadrati), nonché i relativi costi di manodopera per la doppia manipolazione del prodotto.

Se ho corridoi larghi e finisco lo spazio, in genere si affitta un altro magazzino, ma questo richiede personale e attrezzature aggiuntive. Ciò comporta una doppia manipolazione che non aggiunge valore al prodotto, ma lo danneggia. Si tratta di ridurre i costi in fondo alla linea di distribuzione, ed è ciò che il corridoio stretto può fare bene.

L’implementazione di un sistema VNA è anche molto più rapida rispetto alla costruzione di un nuovo impianto da zero, offrendo una soluzione veloce per ristrutturare il layout e creare spazio aggiuntivo all’interno della metratura esistente.

Creare un ecosistema intorno al corridoio stretto

Per ottenere il massimo dalle attrezzature per corridoi stretti, i carrelli devono essere implementati in un sistema ben progettato, dove soluzioni di stoccaggio, veicoli e tecnologia lavorano in perfetta armonia.

Le operazioni di magazzino sono una sinfonia in cui i carrelli elevatori e gli operatori sono gli strumenti e i musicisti. Tutti i veicoli di una flotta devono essere integrati per eseguire i loro compiti specializzati in modo efficiente e in sinergia con gli altri elementi del flusso di lavoro.

L’adozione del VNA alimenta l’idea di un magazzino intelligente che integra un intero ecosistema di soluzioni, tra cui sistemi di gestione della flotta e tecnologie avanzate come l’auto-posizionamento. Queste tecnologie possono interfacciarsi con il sistema di gestione del magazzino (WMS) per garantire che i carrelli intraprendano il percorso più efficace verso la prossima ubicazione di scaffale, migliorando la sicurezza e la produttività complessiva.

Progettazione e partnership: la chiave del successo

Prima di implementare il concetto di corridoio molto stretto, l’attenzione deve essere concentrata sulla progettazione del sistema di stoccaggio in base alle esigenze specifiche dell’operazione, lavorando a stretto contatto con operatori e partner.

La fase più cruciale è far collaborare il fornitore di scaffalature e il fornitore di carrelli elevatori. I due devono trovarsi sulla stessa lunghezza d’onda, perché il carrello e la scaffalatura lavorano insieme, e se non si dispone della giusta consulenza, si rischia di avere un carrello che non funziona con quel layout di scaffalatura. Un’attenta progettazione garantisce che tutti gli aspetti, dall’arrivo del prodotto al picking degli ordini, funzionino esattamente come previsto il giorno dell’installazione, massimizzando il potenziale della densità di stoccaggio e dell’efficienza operativa.

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